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sacro spaghetto volante

E giunse il giorno del Prodigioso Spaghetto Volante venuto a salvare il mondo dai propri peccati

Testo a cura di Carmine Rubicco

Non è forse argomento molto attinente, ma la notizia rientra nell’evoluzione della “cultura”, volendo, ed è comunque troppo ghiotta per non essere ripresa. Esistono molti film che parlano di nuove religioni. C’è uno studio che dimostrerebbe addirittura la sacralità di Matrix, preso come vessillo dal Tecnopaganesimo, religione esistente. O ancora il Grande cocomero di simpsoniana memoria. Ma sono film o comunque credenze, per quanto discutibili, concrete. Ultimamente è assurta ad onor di cronaca una nuova fede: il Pastafarianesimo che crede nell’esistenza del Prodigioso Spaghetto Volante, ovvero l’entità invisibile e non rilevabile che ha creato l’Universo di pastafariana concezione. La religione parodistica è stata fondata in Kansas nel 2005 dal fisico americano Bobby Henderson per protestare contro la decisione d’insegnare il creazionismo nelle scuole. Che sia una provocazione o meno, la nuova religione sta facendo proseliti. Questi cercano di mostrare al mondo il proprio credo portando come copricapo uno scolapasta. L’evento che ha evidenziato la “crescita” della fede è stato il caso foto scolapastadi Asia Lemmon (ex pornostar nota col nome d’arte di Asia Carrera) che è riuscita a far mettere sulla propria patente una foto con il copricapo rituale. Inizialmente non avrebbe mai creduto che gli uffici della motorizzazione civile di Hurricane, nello Utah, le avrebbero permesso di mettere sul documento la scatto con lo scolapasta sulla testa. Infatti cappelli e copricapo sono ammessi sulle foto dei documenti solo per motivi religiosi. A sorpresa, invece, non ha trovato nessuna resistenza alla richiesta. Il “caso” va ad assommarsi ad una dozzina di richieste simili esaudite negli ultimi anni nello stesso stato. Ma non finisce qui. Anche fuori dagli Stati Uniti il credo si diffonde. Nel 2011 Niko Alm, austriaco, e due anni più tardi Lukas Novy, ceco, si sono fatti immortalare con il classico copricapo pastafariano sui loro documenti personali. Prima della Lemmon, sempre negli Stati Uniti, esattamente il 3 gennaio 2014, Christopher Schaeffer ha giurato come consigliere comunale di Pomfret, nello stato di New York, diventando il primo seguace statunitense del Prodigioso Spaghetto Volante eletto in politica. Tra serietà e facezia i dubbi assalgono. Il mondo ha bisogno di qualcosa in cui credere, che sia Dio o il Prodigioso Spaghetto Volante? La prossima religione quale sarà, Gli iniziati del sugo miracoloso del settimo giorno? O la Sacra cozza dello scoglio benedetto? E come si svolgono le celebrazioni? Al posto dell’ostia un piatto di pasta per tutti? Certo è che gli Stati Uniti hanno abituato a qualsiasi tipo di stravaganza. Se queste oltrepassano i confini americani forse qualche domanda è il caso di farsela.

L'Almanacco di Tempi-Dispari

L’Almanacco di Tempi Dispari, 23 novembre

Buona domenica con il nostro almanacco.

1964 - The Rolling Stones arrivano in ritardo alla BBC radio per le trasmissioni “Top Gear” e “Saturday Club” e per questo vengono “bannati” dall’emittente. 
1972 - Debutta il musical “Pippin”. 
1974 – Gary Wright abbandona gli Spooky Tooth per la carriera solista. 
1979 - Marianne Faithful viene fermata all’aeroporto di Oslo per possesso di marijuana. 
1990 - MTV vieta il video di Madonna “Justify My Love”
1991 - Freddie Mercury dichiara pubblicamente di aver contratto l’Aids.
1993 - I Metallica pubblicano l’album “Garage Inc”.
2001 - “U2: Elevation Tour 2001″ viene trasmesso dalla VH1. 

I nati di oggi:

1859 - William H. Bonney (Billy the Kid)
1887 - Boris Karloff
1888 - Harpo Marx
1966 - Charlie Grover (Sponge)
1966 - Ken Block (Sister Hazel)

Il video almanacco di oggi sono gli U2 con Elevation

Arbore_CdJ

Riparte la Casa del Jazz a Roma dal 5 al 21 dicembre

Testo a cura di Alessandro Sgritta

Dopo alcuni mesi di inattività è stata presentata la nuova programmazione della Casa del Jazz di Roma e un nuovo “comitato d’indirizzo” che vede al suo interno la presenza di Renzo Arbore (presidente onorario), Mario de Simoni (direttore generale Palaexpo), la cantante Ada Montellanico (Associazione Italia Musicisti Jazz, MIDJ), il contrabbassista Francesco Ponticelli (MIDJ), il giornalista e critico musicale Filippo Bianchi (Europe Jazz Network), i musicisti Danilo Rea (per conto della SIAE), Paolo Damiani (Conservatorio di Santa Cecilia), gli ex direttori Luciano Linzi e Giampiero Rubei, e infine Franco La Torre dell’Associazione Libera di Don Ciotti. Nell’occasione sono stati annunciati anche gli eventi in programma dal 5 al 21 dicembre: si parte con la presentazione del cd “La Strada Invisibile” di Rita Marcotulli e Luciano Biondini il 5 dicembre, il trio del trombettista Avishai Cohen il 6 dicembre, il doppio concerto di John De Leo che presenta il suo nuovo disco “Il grande Abarasse” l’11 e il 12 dicembre, il duo Jean-Louis Matinier e Marco Ambrosini il 19 dicembre e per finire due “MIDJ Night” il 20 e 21 dicembre. Alla conferenza sono intervenuti tra gli altri Michela Di Biase (presidente commissione cultura Roma Capitale) che ha sottolineato l’importanza di aprire questo luogo h.24 soprattutto ai giovani e ringraziato Pasquale Innarella per la Banda della Rustica e il suo ruolo per la formazione dei musicisti, la dott.ssa Buzzi (Ministero dei Beni Culturali) che ha parlato della collaborazione con Libera per la lotta all’illegalità e il recupero dei beni confiscati alle mafie (la Casa del Jazz di Villa Osio, inaugurata il 21 aprile 2005, fu confiscata nel 2001 alla Banda della Magliana), l’ex direttore Luciano Linzi che si è impegnato a riattivare tutte le potenzialità della struttura (studi di registrazione, biblio-mediateca, parco, bar, ristorante, ecc), che non dev’essere un jazz club ma deve costruire nuovo pubblico ospitando i giovani artisti. Franco La Torre ha dichiarato che questo luogo non appartiene a Roma Capitale ma a tutta la cittadinanza, l’impegno di Libera è quello di inserire la Casa del Jazz nel circuito “Musica contro le mafie”. Non sono mancate le polemiche con alcuni rappresentanti del collettivo R-Esistenza Jazz che questa estate avevano manifestato durante la Festa dell’Unità (che si era svolta all’interno del parco) e hanno lamentato di essere stati esclusi dal nuovo comitato. In particolare Alberto Castelli (giornalista e conduttore radiofonico) ha contestato la presenza della Siae tramite il presidente Paoli (alla conferenza è intervenuto il vice Blandini) e Arbore (intervenuto in video) come “simbolo del jazz italiano”, auspicando che le registrazioni presenti negli archivi vengano pubblicate, come avvenuto per la collana Jazz Italiano Live.

mike-nichols

Addio a Mike Nichols, regista de Il laureato

Testo a cura di Carmine Rubicco

È morto, all’età di 83 anni, il regista de Il laureato Mike Nichols. Con il celebre film interpretato da Dustin Hoffman aveva vinto l’Oscar nel 1967. Il regista statunitense, nato in Germania, aveva inoltre ricevuto diverse nomination: tra i film candidati figurano Chi ha paura di Virginia Woolf? e Una donna in carriera. Ha diretto anche altri film di grande successo come Comma 22Conoscenza carnale e Silkwood

Cineasta di qualità assoluta, Nichols ha saputo alternare film drammatici a commedie brillanti, con risultati sempre di alto livello. Nel corso della sua carriera ha ricevuto altri premi importanti come gli Emmy, i Grammy e i Tony Awards. Il suo ultimo film, uscito nel 2007, è stato La guerra di Charlie Wilson, con Tom Hanks e Julia Roberts. Come regista televisivo, ha vinto due Emmy, per Wit del 2001 e per Angels in America del 2003. Come regista teatrale, ha ottenuto nove Tony Awards: tra questi per A piedi nudi nel parco(1964), La strana coppia (1965), Morte di un commesso viaggiatore (2012). 


Era sposato con la giornalista e conduttrice della ABC News Diane Sawyer, la più famosa anchorwoman degli Stati Uniti, la sua quarta moglie, con la quale era convolato a nozze nel 1988.


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